30 mag 2012


  LE BACCANTI

tratto dalla tragedia di Euripide

“il fascino Dionisiaco,
 non ripristina soltanto i vincoli tra uomo  e uomo
anche la natura, straniata,
ostile e soggiogata,
celebra la festa di riconciliazione col suo figliol prodigo, l'uomo …
nel Vangelo dell'armonia universale ognuno si sente fuso col suo prossimo.
Nel canto e nella danza l'uomo si palesa come membro di una comunità superiore   
e danzando è in procinto di volarsene via nell'aria”
 (Nietzche” nascita della tragedia” )
                                   



Con il linguaggio teatrale contemporaneo che intreccia narrazione, teatro fisico, musica e canto la Compagnia Istarion accompagnerà il pubblico dentro le inebrianti  gesta del ritorno di Dioniso.
Il più giovane degli Dei è un Dio che irrompe nella città di Tebe come un tuono la cui luce abbaglia e trasforma  ogni cosa.
Un'energia gioiosa, folle e primordiale che travalica ogni barriera, che travolge ciò che è consueto, che richiama  l'uomo tronfio della sua logica e dei suoi sistemi ordinati a riconnettersi alla natura selvaggia attraverso gli antichi riti. Seguiremo le baccanti sui monti dove al grido di “evohè”,danzeranno e canteranno fino a perdersi nella beatitudine completa, fino fondersi nell'estasi  di comunione mistica con il cosmo.
Un viaggio all'interno di un mito appassionante in grado di affascinare, coinvolgere e interrogare le nuove generazioni, un monito che ci mette in guardia su cosa può succedere quando la supremazia dello spirito analitico razionale prende il sopravvento sulle forze vitali della natura, ovvero quando il volto di Dioniso non viene riconosciuto....

Lo spettacolo si presta a esser rappresentato anche in spazi extrateatrali.

Con: Paolo Rossano Pacchierotti, Raffaella Bonitatibus,  Rita Mosca, Silvia Scotti, Valentina Tosi.
Regia: Daniele Bergonzi
Musiche: Stefano Cambetta

Durata: 75 minuti

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