30 mag 2012


  LE BACCANTI

tratto dalla tragedia di Euripide

“il fascino Dionisiaco,
 non ripristina soltanto i vincoli tra uomo  e uomo
anche la natura, straniata,
ostile e soggiogata,
celebra la festa di riconciliazione col suo figliol prodigo, l'uomo …
nel Vangelo dell'armonia universale ognuno si sente fuso col suo prossimo.
Nel canto e nella danza l'uomo si palesa come membro di una comunità superiore   
e danzando è in procinto di volarsene via nell'aria”
 (Nietzche” nascita della tragedia” )
                                   



Con il linguaggio teatrale contemporaneo che intreccia narrazione, teatro fisico, musica e canto la Compagnia Istarion accompagnerà il pubblico dentro le inebrianti  gesta del ritorno di Dioniso.
Il più giovane degli Dei è un Dio che irrompe nella città di Tebe come un tuono la cui luce abbaglia e trasforma  ogni cosa.
Un'energia gioiosa, folle e primordiale che travalica ogni barriera, che travolge ciò che è consueto, che richiama  l'uomo tronfio della sua logica e dei suoi sistemi ordinati a riconnettersi alla natura selvaggia attraverso gli antichi riti. Seguiremo le baccanti sui monti dove al grido di “evohè”,danzeranno e canteranno fino a perdersi nella beatitudine completa, fino fondersi nell'estasi  di comunione mistica con il cosmo.
Un viaggio all'interno di un mito appassionante in grado di affascinare, coinvolgere e interrogare le nuove generazioni, un monito che ci mette in guardia su cosa può succedere quando la supremazia dello spirito analitico razionale prende il sopravvento sulle forze vitali della natura, ovvero quando il volto di Dioniso non viene riconosciuto....

Lo spettacolo si presta a esser rappresentato anche in spazi extrateatrali.

Con: Paolo Rossano Pacchierotti, Raffaella Bonitatibus,  Rita Mosca, Silvia Scotti, Valentina Tosi.
Regia: Daniele Bergonzi
Musiche: Stefano Cambetta

Durata: 75 minuti

17 mag 2012


IN OCCASIONE DEL XX ANNIVERSARIO  DELLA  STRAGE DI CAPACI 
presenta
  
GIOVANNI FALCONE
 magistrato antimafia
                   



di Daniele Bergonzi
con
Rita Mosca,
Valentina Tosi
Daniele Bergonzi


Musiche a cura di
Stefano D’Arcangelo

Durata : 60 minuti



 "La mafia è un fenomeno umano
 e come tutti i fenomeni umani ha un principio,
una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine"




Lo spettacolo "Giovanni Falcone, magistrato antimafia" racconta la figura del magistrato e dell'uomo Giovanni Falcone, entrando in contatto con i pensieri, le paure, le consapevolezze e i tragici presentimenti di un uomo che ha messo davanti a tutto, perfino davanti a se stesso, i principi della Giustizia. 
A far da contraltare alla storia del magistrato, la puntuale e spietata confessione di Giovanni Brusca, l'esecutore materiale della strage di Capaci. Il suo resoconto della preparazione e dell'attuazione dell'attentato è una testimonianza cinica dell'organizzazione mafiosa, che vista dalla prospettiva del carnefice rivela la sua natura disumana. 

La narrazione e i dialoghi dello spettacolo sono fluidi e privi di retorica, la messinscena essenziale è volta alla necessità di far comprendere al meglio la vicenda agli spettatori, attraverso il ritmo della parola e l'interpretazione degli attori. 
A completare il quadro, l'ambiente sonoro e le musiche di scena che, come i personaggi della storia, raccontano uno stato d'animo, una suggestione, un luogo dell'immaginario. 
vogliamo solo raccontare, da un punto di vista personale, la storia di un uomo che con il suo appassionato lavoro e con il suo estremo sacrificio, ha lasciato un segno profondo, un monito alla società civile del nostro paese.